Dicono di Avola - PRO LOCO - AVOLA

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Dicono di Avola

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Dicono di Avola...

Dai su, salite a bordo.
Vi porto a fare un giro ad Avola, una bellissima cittadina di mare, sulla costa orientale della Sicilia, molto a Sud. Sotto Siracusa. Praticamente, in linea d'aria, è più a Sud di Tunisi e, soprattutto in estate, si sente!
C'è un cartello sulla statale ionica che da Siracusa porta fino a Ragusa, attraversando anche Avola, che cita "Benvenuti ad Avola, Perla del Mar Ionio". Il cartello è proprio all'ingresso del paese, vicino all'incrocio che permette di scegliere se andare direttamente sul lungomare o attraversare il centro.
Proseguendo dritto (verso il centro) si trova un lungo rettilineo pieno di attività, soprattutto artigianali e industriali, e 3 o 4 aree di servizio.

VIALE LIDO E LUNGOMARE:
Alla fine del rettilineo si arriva in uno dei nodi di smistamento più importanti ed incasinati della cittadina: a sinistra giù verso il mare con un bel viale alberato, meta delle passeggiate serali, il Viale Lido che, fiancheggiato da costruzioni residenziali a villette, porta al mare.
Questo viale racconta la storia di mille innamoramenti, tutti i giovani si incontrano lì, la sera, e si formano comitive numerosissime, ciò fino a quando non scocca la scintilla e le coppiette cominciano a staccarsi dalle abitudini di ritrovarsi in gruppo e passeggiano da sole.
Gli alberi creano ombra dal sole di giorno e dai neon di sera e ogni due alberi c'è un sedile sul quale potersi sedere a riposare o semplicemente chiacchierare o oziare.
All'inizio del Viale Lido alcuni bar molto rinomati con ottima gelateria e pasticceria, alla fine alcuni locali più moderni e recenti e le due Torrette.
Esse segnano la fine del Viale e l'ingresso nel bel mezzo del Lungomare Tremoli.
Da quelle torrette le sentinelle tedesche videro il mare pieno di navi da sbarco americane durante la seconda guerra mondiale all'alba dell'inizio della liberazione.
Vogliamo girare a destra o sinistra?
Proprio di fronte c'è la "rotonda sul mare" si proprio quella… i nonni raccontano ai nipoti che d'estate c'era sempre la musica e si ballava. Poi l'hanno lasciata in disuso e ridotta a rudere. Adesso hanno finalmente dato inizio ai lavori di restauro.
A sinistra ci si ricollega alla statale Ionica (vi ricordate dove c'era il cartello "Perla del Mar Ionio"? proprio lì) ma prima di arrivarci c'è una lunghissima spiaggia che rappresenta il vero e proprio Lido di Avola. Due sono i lidi attrezzati, Eden e La Ola, e poi tanta… tanta spiaggia libera. Il mare, inutile sottolinearlo, è quello della Sicilia.
Di fronte al mare alcune belle ville, alcuni locali, alcuni nuovi piazzali per parcheggiare le auto..
A destra delle Torrette, invece, il lungomare continua costeggiando prima una scogliera e poi due spiagge: Pantanello e La Loggia.
Anni fa queste due spiagge erano poco frequentate ma ultimamente hanno vissuto un grosso boom.
Questa zona è infatti cresciuta attrezzandosi anche, a fianco del lungomare, di locali, attrazioni, parchi ricchi di verde e sedilini.
Da questa parte il lungomare termina nel vecchio porto, zona chiamata Mare Vecchio, che in realtà è più che altro un molo dei pescatori. Proprio di fronte le pescherie più frequentate dove quotidianamente arriva il pesce fresco.

L'ESAGONO:
Siamo andati giù verso il mare ma se, invece di imboccare il viale Lido, avessimo girato a destra avremmo iniziato a percorrere il Corso Vittorio Emanuele.
Dopo poche centinaia di metri si arriva alla piazza di San Giovanni (forse ha un altro nome ma tutti la chiamano così perchè lì sorge la chiesa di San Giovanni).
Siamo appena entrati nell'Esagono.
Si, perchè questa è la caratteristica urbanistica più originale di Avola.
Il Centro storico è delimitato da sei vie che racchiudono esattamente un esagono.
Arrivando infatti a San Giovanni abbiamo tre scelte: proseguire dritti verso la piazza centrale o fare il giro dell'esagono (a senso unico) girando a destra sulla prima delle vie dell'esagono che, ovviamente è un pò obliqua. Percorrendo tutto l'esagono si incontrano, in ordine, la piazza di Sant'Antonio, con ovviamente la Chiesa omonima gestita dai padri Cappuccini, la piazza Tre Leoni, la piazza di Santa Venera , Patrona ovvero Protettrice della Città, e poi si torna nuovamente a San Giovanni, spuntando dalla via che avevamo visto sulla sinistra ma che non potevamo percorrere in quanto senso unico (in auto!). L'esagono contiene quindi quattro piazze laterali più, al centro esatto, la piazza principale... praticamente senza nome (anche se un nome ce l'avrà sicuramente) perchè è "a piazza".
A fianco della piazza centrale c'e la Chiesa Madre di Avola. La caratteristica di questa piazza è quella di essere suddivisa in quattro quadrati (chiamati quartini) e ogni quartino è chiamato con il nome dei lavoratori che un tempo si incontravano lì di sera per concludere e concordare opere ed affari. Ricordo che uno è il "quartino dei limonai" dove si trattavano le compravendite di agrumi, poi c'è quello dei muratori, dei mandorlai, ecc.

LA STAZIONE E LA VILLA:
Percorrendo il Corso Vittorio Emanuele, attraversando quindi il centro senza fare il giro dell'esagono, si attraversa la piazza centrale, si reincontra la piazza Tre Leoni e si prosegue fino alla Stazione Ferroviaria. Prima della stazione, a destra e sinistra del Corso, c'è La Villa che altro non è che un parco ben curato ma oggettivamente poco frequentato.
La Villa fu mira dei bombardamenti che gli americani fecero su Avola per stanare i tedeschi che pare si nascondessero in quella zona. Ciò qualche giorno prima dello sbarco.
Girando a sinistra, prima della Villa si torna sulla statale ionica che va verso Noto, Rosolini, ecc. fino ad incontrare la provincia di Ragusa.

LA PERIFERIA:
Era periferia tutto ciò che è fuori esagono ma ciò chissà quanti centenni fa.
In realtà per parecchi isolati, fuori e tutt'intorno all'esagono, le costruzioni signorili denotano che la vera periferia inizia molto più in là.
La crescita di Avola, soprattutto nella nuova periferia, è stata molto casuale e, nella maggior parte dei casi, abusiva. I quartieri sono tanti ed ognuno ha nomi caratteristici. In ogni quartiere ovviamente una Parrocchia.
Consideriamo che Avola è uno dei centri più grossi della provincia di Siracusa con circa 40.000 abitanti in inverno e circa 60.000 in Luglio e Agosto.

LA COSTA:
Da Siracusa in giù ci sono, secondo il mio parere ma non solo, le più belle spiagge e il più bel mare della Sicilia. Subito sotto Siracusa il Lido Arenella meta dei vip siracusani. A seguire la bellissima scogliera di Ognina, dove il buon Maiorca, un po' a largo, si allenava per le sue immersioni in apnea ad alte profondità. Poi Fontane Bianche meta sia degli avolesi che dei siracusani ma anche molto frequentata da turisti sia italiani che stranieri. Poi le spiagge di Avola (di cui abbiamo visto prima) e poi i Lidi Cicirata (qui ci faccio le mie vacanze…) e Calabernardo.
Mare limpido e spiagge meno caotiche di quelle prima citate. Ma subito dopo arriva i Top del mare: Lido di Noto, l'acqua Azzurra più bella della zona. A seguire Eloro, Vindicari, una riserva naturale alla quale si accede solo con parecchi chilometri di scarpinata, San Lorenzo e poi giù fino alle spiagge di Pachino, Marzamemi e Porto Palo… praticamente siamo arrivati a Capo Passero, il punto più a Sud d'Italia.
Venire ad Avola significa avere solo l'imbarazzo della scelta tra tutto questo mare e spiagge bellissime, intercalate da scogliere altrettanto stupende, e da Avola si va fino alle spiagge siracusane in 10 minuti… fino alle spiagge a Sud in un massimo di mezz'ora o tre quarti d'ora.

ECONOMIA DELLA CITTA':
Avola era agricola e per la maggior parte lo è ancora. Il commercio di agrumi e di mandorle, abbondanti e ottime in tutta la zona, era il business principale della città. Le mandorle di Avola erano citate nella pubblicità della Ferrero Mon Cheri quando ancora facevano, oltre a quelli con la ciliegia, anche quelli alla mandorla. Un duro colpo all'economia agricola è arrivato dalla concorrenza della Spagna e, soprattutto, di Israele. Questi riescono a produrre agrumi a prezzi molto più bassi. Il boom delle mandorle è calato tantissimo e, in alternativa a queste e agli agrumi, ci sono maggiori coltivazioni di ortaggi sia in serra che all'aperto che riescono ancora a dare buoni introiti agli agricoltori. Inoltre il turismo ha avuto un notevole incremento e sta, ogni anno di più, diventando una voce importante nell'economia generale della città.
Non fatevi ingannare dall'oramai famoso Nero d'Avola per immaginare che i vitigni siano fiorenti. Tutt'altro. Probabilmente l'innesto di questo ottimo vino proviene da uve di Avola ma la produzione avviene in altre zone della Sicilia ben distanti.

INTERESSI CULTURALI E STORICI:
Avola non è ricca di monumenti che attraggano particolarmente la curiosità dei turisti. Le chiese sono prevalentemente in stile Barocco ma il livello non è dei più eccellenti. In periferia ci sono due Dolmen che può valer la pena di visitare.
Avola sorge in pianura e si affaccia sul mare ma, alle spalle, si alza una collina che poi, via via si innalza verso i monti interni. Su questa collina, a 7 Km da Avola, c'è Avola Antica. Anche qui non c'è nulla di storicamente interessante se non il racconto che vi sorgeva la vecchia Avola che fu totalmente distrutta dal terremoto del 1693 per rinascere successivamente sulla costa. Oggi Avola Antica è un luogo di relax, belle villette e, soprattutto, un po' di fresco nelle sere d'estate, per staccare dalla "calura" del vento africano che, almeno per un paio di settimane l'anno, si fa vivo e non c'è scampo… nemmeno all'ombra o di notte.
La strada che porta da Avola ad Avola Antica è conosciuta agli esperti in quanto "circuito" del campionato italiano di "cronoscalata". Una strada stretta e piena di tornanti molto amata dai piloti specialisti di questi percorsi. Inoltre da qualche anno, in primavera, vi si svolge anche una importante tappa del Rally Mare e Monti.

SVAGO E DIVERTIMENTO:
Quando ci abitavo (troppi anni fa!), ai 16/17 anni, per trovare una discoteca bisognava andare a Siracusa. Oggi non è più così e, sia in Avola sia nei dintorni, e parliamo anche qui di 5/10 o massimo 15 minuti di strada, tanti sono i bar con intrattenimento, le gelaterie, le pizzerie, ristoranti per tutte le tasche, pub, discoteche, cinema, hotel, B&B, agriturismi e così via.
Non immaginate che sia una Rimini, tutt'altro, ma comunque la sera si può tranquillamente trovare una tappa di svago agevolmente.
In tutti i paesi intorno sono poi famose le feste patronali, quasi tutte nel periodo estivo.
Certamente caratteristiche, piacevoli e ricche di tradizioni. Di fisso i fuochi d'artificio notturni, davvero spettacolari, musica dal vivo in piazza con l'arrivo anche di nomi molto noti. Bancarelle per le vie principali. Costumi tipici. Insomma una valida alternativa alla classica serata in discoteca o in gelateria non fosse altro che per vedere, gustare e assaporare la vera anima della Sicilia.
Sottolineo anche che, soprattutto per chi vive al Nord o nelle grandi città, i prezzi degli svaghi ad Avola e dintorni sono bassissimi. Inviti ad una pizza 10 amici e offri tu… totale 70 euro

Fotografie per Avola  
tramonto sul mare..al massimo (per tutti e dieci!). Ovviamente ci sono anche i ristoranti di lusso con prezzi ben più elevati ma sempre molto competitivi.

BASE DI PARTENZA PER ESCURSIONI:
Avendo già dato un'occhiata alla costa, per gustarsi l'ottimo mare, parliamo ora di giri "turistici".
Da Avola, volendo, potrei portarvi in giro per tutta la Sicilia. In fondo in un paio d'ore si raggiunge Palermo, in pocò più Cefalù, poi Milazzo, Capo d'Orlando e tantissimi altri posti della Sicilia Nord o di quella Occidentale.
Ma voglio soffermarmi sulle mete fisse e impedibili più vicine.
Venendo già da Messina, verso Catania, abbiamo incontrato l'uscita Taormina e Giardini Naxos. Essendo di passaggio, all'andata o al ritorno, è un'altra tappa obbligata.
Così come dall'uscita San Gregorio, oramai praticamente a Catania, si può andare a "toccare" l'Etna.
Avola dista da Siracusa solo 24 Km. In 20 minuti si raggiunge il capoluogo dove regnano indiscusse le bellezze lasciate soprattutto dagli Antichi Greci. Solo per citarne alcune: il Teatro Greco, l'orecchio di Dionigi, la fonte Aretusa. Ma anche le catacombe e i nuovi scavi archeologici trovati sulla parte dell'Isola di Siracusa (si, perché una parte di Siracusa sorge su un'isola).
A soli 7 Km c'è Noto. Il barocco per eccellenza. Chiese, palazzi monumentali, vie, stradine, da non perdere assolutamente, dotati ovviamente di una buona macchina fotografica.
In un'ora circa si raggiunge Agrigento con la incredibile Valle dei Templi. Abbastanza vicina è Piazza Armerina coi suoi mosaici di fama internazionale.
Impossibile, per chi ama la vita di notte, non far tappa sulla costa sud della Sicilia ed in particolare a Marina di Ragusa chiamata, a ragione, la Rimini del Sud. Locali mega, vita di notte e sveglia a mezzogiorno. Attrazioni bellissime adatte soprattutto ai giovani. Da Avola a Marina di Ragusa impieghiamo tre quarti d'ora, un'ora al massimo!
Vicino Marina di Ragusa c'è Kamarina, famoso sito archeologico e, oramai che ci siamo, ancora qualche Km per arrivare a Punta Secca e visitare il Bed & Breakfast che conosciamo, e quasi tutti abbiamo visto in tv, come la "casa di Montalbano".
Tutte le riprese sono state fatte infatti in paesini della provincia di Ragusa, sia nell'interno che sulla costa, tutte con nomi di fantasia. Bellissimo ad esempio il Castello di Donnafugata che, in Montalbano, è la casa del mafioso Cuffaro.

CAVA GRANDE:
Ultima tappa prima di tornare alla base è la Cava Grande o Cava di Cassibile.
Poco sopra Avola, nella collina, addentrandosi di qualche km dopo Avola Antica ci ritroviamo quello che è considerato il più grande "canyon" d'Europa.
Una piazza con una inferriata di protezione ci evita le vertigini.
Una spaccatura nella roccia molto profonda, larga e lunga. In fondo un torrente che da vita a 3 laghi (chiamati i Laghetti).
Nella Cava si può scendere attraverso un sentiero molto tortuoso e anche un pò pericoloso. Si possono raggiungere i laghetti. Si può raggiungere un posto che, tutti gli amici che con me l'hanno visitato, non hanno esitato a definire un paradiso.
Il bagno nel laghetto principale è d'obbligo. Acqua fresca e limpida, paesaggio circostante da giungla incontaminata, profondità sconosciuta (oltre 30 metri).

CONSIDERAZIONI E CONCLUSIONI PERSONALI:
Piaciuto questo giro?
Potrei portarvi a spasso ancora per tanto tempo. È la mia zona natia. Ci sono cresciuto. La amo.
Bellissima d'estate, troppo "moscia" d'inverno.
Gente ospitale e gentile anche se il livello di delinquenza ad Avola è abbastanza elevato ma, sapete com'è, se vivi e lasci vivere, nessuno viene a romperti…
Certamente un'ottima meta e base per la vacanza. Viverci tutto l'anno è un'altra cosa ma questo è un'altro discorso.
Che altro aggiungere?
Si, una cosa: durante Agosto io sarò lì… se vi serve qualcosa… non azzardatevi a disturbarmi mentre sono in spiaggia (praticamente mattina e pomeriggio fino alle 19 almeno)… in altri orari potete provarci ma non vi garantisco nulla.
Quando torno nella mia terra.. stacco! Da tutto!


settepercaso   

tratto da: http://viaggi.ciao.it/Avola__Opinione_720677



 
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