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PRO LOCO - AVOLA


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Il Teatro

Avola

Teatro Giuseppe Garibaldi


Nel contesto generale di una maggiore valorizzazione storica e archeologica, l'apertura imminente del teatro comunale rappresenta una vera novità sulla scena culturale. Il teatro riacquisterà così la sua voce, raccontando la sua storia attraverso la ricchezza dei suoi reperti.
La presenza di un pregiato patrimonio storico nel centro abitato, aumenterà sicuramente l'offerta culturale, creando nuova economia ed occupazione. La costruzione del Teatro comunale venne deliberata nel 1872, con sindaco Gubernale: di li a poco si sarebbe avuta la posa della prima pietra. In quel periodo furono costruiti in Sicilia circa 120 teatri. Fino ad allora, ad Avola, venivano adibiti a teatro dei magazzini di Stato, siti in via Manin di fronte alla chiesa della SS Annunziata. In quegli anni si nota ad Avola un evidente progresso edilizio- economico.



Vennero costruiti, oltre al teatro, anche la Pretura ed il Municipio. Progettati dall'ingegnere Salvatore Rizza, occuparono l'area dell'ex convento di San Domenico, che comprendeva buona parte di un isolato intraesagonale. Nel novembre del 1875 furono ultimati i lavori del teatro,che in ordine di tempo, fu secondo a quelli di Noto e Modica, primo rispetto a quello di Siracusa e di Vittoria. Fu eretto in poco più di tre anni, dimostrando un'efficiente azione amministrativa ed una valida operatività professionale degli ingegneri, direttori dei lavori, Salvatore Rizza e Fortunato Querian.
Il tempo dell'arte, era ricco di decorazioni ed ornato; le pitture della sala d'aspetto, del salone e del telone di Gregorio Scalia, gli ornati e le dorature di Giovanni Basile e figlio, le scene dei pittori Mario Scribani, Lepoldo Galluzzi e Luigi Masi, tutti e tre scenografi del San Carlo di Napoli.
Il teatro fu costruito su un area di 493 mq, è di forma rettangolare; presenta un prospetto di 17 m ed i lati di m 29; il prospetto ha un corpo centrale avanzato, costituito nel pianterreno da tre archi a pieno centro, sorretti da 4 piloni dorici ed al piano superiore, da 5 finestre con piloni d'ordine corinzio. Lo stile è quello dell'epoca, il neoclassico.

Quando era funzionale aveva una capienza di 348 posti: 88 nella platea, 160 nei palchi che erano in numero di 32, divisi in 3 file e 100 nel loggione; nelle serate di gala e di pieno si operavano degli adattamenti riguardo allo spazio, per cui potevano essere ospitati 424 spettatori. Venne inaugurato il 20 Aprile del 1876, sotto la sindacatura di Francesco Azzolini, con la "Ruy Blas di Filippo Marchetti, con la compagnia lirica di Pasquale Mascia e con prima donna Carolina Soverni.
Il 2 giugno 1882, alla notizia della morte di
Giuseppe Garibaldi il teatro prese il suo nome .

CARMEN ORVIETO


integrazione programma inaugurazione: 25-26-27 maggio cabaret Danza con le Ombre e Adiriano Canonico

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