La Pasqua: " 'A Risuscita - 'A Paci" - PRO LOCO - AVOLA

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La Pasqua: " 'A Risuscita - 'A Paci"

Feste ed eventi > Pasqua

La Santa Pasqua  (A Paci)
(tratto dal libro "Avola Festaiola" di Gaetano Gubernale a cura di Sebastiano Burgaretta)

'A Risuscita

Il sabato santo è quello dedicato dal nostro popolo alla resurrezione di Cristo.
Sin dal mattino la chiesa madre è affollata e verso le 12 dopo la lunga funzione della benedizione del fuoco, del cero e del fonte battesimale, il portone maggiore si spalanca, un fascio di luce si rovescia sul tempio, le campane suonano a stormo, la banda intona l'inno reale; sull'altare maggiore appare la figura del Cristo risorto, portante nelle mani la palma del martirio e del trionfo e la bandiera bianca della pace e della fratellanza.
La sera la Madonna della Pace viene accompagnata alla chiesa di S.Antonino di Padova.


'A Paci

La domenica è ritenuta la più bella giornata di Pasqua. le vie sono insolitamente animate da uomini e donne vestiti a nuovo. Verso le 10 la piazza maggiore è piena zeppa di gente.
Le campane delle chiese si S.Pietro e di S.Antonino suonano i moti e finalmente da quest'ultima esce la Madonna avvolta in un ampio manto nero.
I sacerdoti e la banda vanno a prendere il Signore risorto, che si trova nella chiesa di S.Pietro e che da là esce per apparire nel corso Vittorio Emanuele.
E si avanzano entrambi lentamente, arrivano nella piazza Maggiore. Allora la banda cessa, tutti gli occhi sono rivolti alla Madonna velata; si avanza il primo stendardo rosso che si inchina tre volte ai piedi della Madonna; quindi l'altro stendardo verde; poi si sente lo squillo della campanella e... la Madonna affaccia il viso, scorge il figlio risorto, butta il manto (da sotto il quale scappano qua e là quaglie, uccelli, colombe e ritagli colorati di carta) allarga le braccia e corre a stringere in un affettuoso amplesso il proprio figlio, che anche lui si avanza, mentre suonano la musica e le campane in segno di allegria. Quindi la Madonna indietreggia per una prima e una seconda volta, per mezzo di un congegno fa i rispettivi segni di benedizione e ritorna a baciare la ferita del costato del Cristo.
Spettacolo della benedizione e del triplice abbraccio che si ripete altre sei volte in altrettante piazze e piazzette.

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