Mandorla Avola - PRO LOCO - AVOLA

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Mandorla Avola

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LA MANDORLA DI AVOLA


MANDORLA “AVOLA”


Con la speranza di fare cosa gradita a tutti coloro che amano conoscere la vera  storia della nascita della mandorla Pizzuta Avola. Dopo la distruzione dei vigneti a causa della Fillossera (malattia della vite), nacque l'esigenza di trovare una coltura alternativa. Di questo problema si fece carico un eminente studioso di Botanica l'Avolese Giuseppe Bianca, che individuò nel mandorlo, coltura già presente nel territorio, l'alternativa alla coltivazione della vite. Fece uno studio approfondito sulle varietà presenti nel territorio, ma anche delle varietà diffuse in Puglia, Campania e Sardegna e anche delle varietà presenti nei paesi di origine del mandorlo (Siria - Armenia - Asia Minore) tramite corrispondenze serrate con altri studiosi di Botanica. Questo studio è stato ripubblicato dalla casa Editrice Urso, alcuni anni fa , su incarico del Comune di Avola.  Nel corso dello studio il Bianca individuò delle varietà che mostrarono segni di compatibilità Genetica, per cui sperimentò delle ibridazioni fra varietà simili ottenendo risultati diversi. Fra questi risultati il Bianca individuò una varietà che mostrava dei segni di particolare pregio e la chiamò Pizzuta Avola per la particolare forma appuntita schiacciata e allungata del seme.  Individuò un'altra proprietà che mostrava caratteristiche diverse di forma rotonda, di media lunghezza e panciuta, affidò la coltivazione di questa varietà alla famiglia Romano di Avola dalla quale deriva il nome. Individuò una terza varietà che mostrava caratteristiche tra la Pizzuta e la Romana che chiamò Fascionello. Tutto ciò avveniva nella seconda metà dell’800 nel territorio di Avola.

                                                                                        Il Presidente  Peppino Corsico     

 

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